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Il Papa incontra sette vittime di abusi a Lourdes e parla di fine vita ai malati

Pubblicato 28 settembre 2026 · La redazione di In Poche Parole

Papa Leone XIV ha incontrato sette vittime di abusi a Lourdes, prima una ad una, poi tutte insieme. Le ha ringraziate per la dolorosa testimonianza, ribadendo il proprio impegno perché il male vissuto non si ripeta per altri. Il Pontefice ha espresso la propria vicinanza a loro e, per loro tramite, a quanti hanno sofferto e soffrono ancora per le ferite degli abusi ricevuti. Ha infine auspicato di poter lavorare insieme perché la comunità dei fedeli sia sempre più un luogo dove gli uomini e le donne, di ogni età, possano trovare conforto e guarigione.

L'incontro con le vittime si è tenuto in forma privata, senza la presenza dei vescovi. Pierre-Antoine Bozo, portavoce della Conferenza episcopale francese, ha osservato che il fatto stesso che l'incontro con le vittime faccia parte del viaggio del Papa in Francia dice chiaramente che la questione degli abusi non può essere ignorata.

Il discorso ai vescovi francesi

Nel corso dell'incontro con i vescovi francesi, Leone XIV ha affrontato direttamente il tema degli abusi commessi da membri del clero. Ha rivolto loro un messaggio diretto: «Negli ultimi anni, avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o in ambito ecclesiale. Avete adottato misure coraggiose per servirvi, attraverso l'ascolto, la ricerca della verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno deciso a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza. È opportuno proseguire lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza».

Il richiamo del Pontefice mette quindi al centro la continuità dell'azione già avviata: ascolto, accertamento della verità, giustizia, riparazione e prevenzione.

Fine vita e dignità della persona

A Lourdes il Papa ha incontrato anche i malati, davanti ai quali ha ribadito la posizione della Chiesa sul fine vita. «Nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità», ha detto rivolgendosi ai presenti. «Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana. La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata».

Il Papa ha poi invitato gli operatori sanitari a sviluppare le strutture di cura palliativa e di ricerca, e ad accompagnare con tenerezza i malati.

Il tema Marko Rupnik

La decisione di coprire a Lourdes i mosaici di Marko Rupnik, l'ex gesuita accusato di abusi, è stata considerata la scelta giusta dallo stesso portavoce della Conferenza episcopale francese. La visita di Leone XIV a Lourdes avviene in un momento in cui la Chiesa francese è ancora segnata dalle polemiche sugli abusi, documentati da diversi rapporti istituzionali che hanno censito migliaia di vittime.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

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